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Chiesa di Santo Stefano Proseguendo da Boirolo, attraverso una mulattiera, si giunge al pianoro di S. Stefano, a circa 1800 metri di altitudine, che prende il nome dall'omonima chiesa dedicata al santo protomartire. |
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È una chiesa antichissima,
citata già in un documento del 1177 e ricordata dal Ninguarda
che segnala la presenza di un cappellano. Per alcuni storici potrebbe essere stato un eremo di benedettini collegato con la chiesa di S. Benedetto in Val di Rhon, o un semplice ricovero per i viandanti. Era meta di devote processioni. 1 Nel corso dei secoli ha subito modifiche e ristrutturazioni. A pianta rettangolare, ha un portichetto d'ingresso, un piccolo campanile a vela e la facciata principale a capanna. Il lato sudorientale presenta delle finestrelle strombate con originali inferriate in ferro battuto. L'ingresso è caratterizzato da un portale architravato in pietra recante l'iscrizione: 16 IHS 68. L'interno è ad una navata; l' altare, in legno, con predella dipinta, è sormontato da una tela, di modesta fattura, raffigurante la Madonna fra S. Antonio Abate e S. Stefano. Sulla parete destra possiamo notare una traccia di affresco quattrocentesco nel quale è visibile il volto di S. Antonio Abate. Di fronte alla chiesa è situata l'antica canonica che è stata ristrutturata nel 1985 per ricavarne un rifugio. | |
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1 Il 6 ottobre 1645, anno di tremenda siccità gli abitanti di Tresivio si recarono alla chiesa di Ambria [nel territorio di Piateda -n.d.r.] a prendere una croce e di lì si riunirono in processione fino alla chiesa di S. Stefano.