INTRODUZIONE METODOLOGICA

La prima motivazione che ha spinto la nostra classe (3B a Tempo Sperimentale di Ponte) a partecipare al concorso sull'emigrazione, è derivata dal fatto che diversi di noi hanno parenti emigrati all'estero e ci ha incuriosito, perciò, questo fenomeno che ha interessato in modo significativo Ponte, ma anche Tresivio, i paesi da cui noi proveniamo.
Perchè sono partiti? Dove andavano? Come si sono sistemati? Hanno fatto fortuna? Provavano nostalgia per ciò che avevano lasciato?
Queste sono le domande che ci siamo posti inizialmente. Da qui siamo partiti per individuare un metodo di indagine, da cui sviluppare la nostra ricerca e per raccogliere notizie, informazioni, dati statistici, fotografie, lettere: tutto ciò, insomma, che poteva aiutarci a costruire il nostro lavoro di "storici in erba".
Durante le indagini preliminari abbiamo conosciuto un'arzilla vecchietta di 95 anni, Rina Moltoni, che ha avuto due sorelle e due fratelli emigrati definitivamente oltreoceano (tre negli anni Venti, una nel secondo dopoguerra), nonchè un figlio ed un nipote partiti nel '49 e '53.
Abbiamo quindi pensato di avviare la nostra ricerca partendo da lei e dalla sua famiglia, per estenderla, in seguito, a Ponte, alla nostra provincia ed ai primi trent'anni di questo secolo.
Una ricognizione presso l'Archivio Comunale di Ponte ci ha permesso di conteggiare il numero degli emigranti che dal 1901 al 1929 hanno scelto, seppure a malincuore, la via dell'espatrio per migliorare le loro condizioni di vita; di essi solo una parte sono ritornati al paese natale, gli altri hanno preferito, o forse dovuto, rimanere all'estero, spesso in paesi molto lontani, come gli Stati Uniti, l'Argentina, o l'Australia.
La nostra indagine si é allargata alla provincia di Sondrio; in questo lavoro ci sono stati utilissimi i dati raccolti dal Prof. B. Della Gola di Ponte nella sua tesi di laurea sull'emigrazione valtellinese e valchiavennasca. La curiosità che é sorta in noi circa gli aspetti storici, economici e sociali del tempo l'abbiamo appagata con frequenti visite alla Biblioteca Comunale di Sondrio ed a quella di Ponte, presso le quali abbiamo trovato buona parte del materiale bibliografico utilizzato per inquadrare il problema emigrazione in quegli ambiti.
Tutto il filo del nostro discorso parte, però, dalla signora Rina Moltoni che funge da narratore e che illustrandoci i membri della sua famiglia, le loro condizioni di vita e le loro vicende personali, ha introdotto il discorso più generale del fenomeno emigrazione.
In questo contesto abbiamo voluto prendere in considerazione due personaggi che, pur essendo emigrati molto dopo il periodo storico che noi abbiamo approfondito, ci sono sembrati importanti, per molti aspetti., ai fini di questo studio: Andrea (Nini), figlio di Rina è l'esempio del Valtellinese che si è affermato all'estero creandosi un piccolo "impero" economico; Luciano, di cui abbiamo riportato alcune lettere, ci ha illustrato in modo semplice, ma efficace, quali fossero i problemi che si potevano incontrare nell'espatriare in cerca di fortuna, quali fossero le difficoltà (prima fra tutte la lingua) da superare una volta raggiunta l'agognata meta e quanta nostalgia per gli affetti e le cose care lasciate bisognasse cercare di cancellare o, perlomeno, sopire.
Tutto quanto il materiale raccolto abbiamo pensato di organizzarlo in un IPERTESTO, cioè in un prodotto informatico, composto da testi scritti, foto e quadri statistici; questo perché frequentiamo un corso ad indirizzo sperimentale-informatico, quindi abbiamo voluto mettere in pratica quanto apprendiamo quotidianamente con i nostri insegnanti.

Ringraziamo infine tutte le persone che ci hanno fornito notizie ed informazioni utili, materiale fotografico ed epistolare, prima fra tutti Rina Moltoni, quindi Delfina Borinelli, Amelia Moltoni, Ezio Moltoni, Linda Cavazzi, Carla Mattaboni, Edoardo Berniga, Modesta Tomé, il direttore del coro CAI di Sondrio maestro Siro Mauro, Elisa Vairetti e Gianluca Patti.
Laura Tampini, il Prof. Luciano Angelini, la Prof. Augusta Corbellini presidente della Biblioteca Comunale di Ponte in Valtellina e l' ing. Giorgio Giacomoni.

    Gli alunni della 3B di Ponte in Valtellina vi augurano...

    buon viaggio!


Realizzato con Guide 3.0, l'ipertesto è stato riportato in HTML da Daniele Spinelli (a.s. 1995-96)