Premessa a mo' d'introduzione

Modularità di un ambiente alpino, il tema scelto dalla Media Maurizio Quadrio per il Progetto RediS, è stato per tutti coloro che vi hanno partecipato una valida e stimolante occasione per approfondire le tematiche della didattica in rete e della produzione multimediale.
Troppo presto per fornire delle valutazioni sia pure sintetiche, soprattutto perché il "bello" deve ancora venire: la consulatzione dei lavori delle altre scuole collegate al progetto e lo scambio di osservazioni e contributi.
Solo alcune osservazioni frammentarie. E' auspicabile che il Ministero voglia continuare nella strada intrapresa, ma occorre che si tengano in maggior conto i tempi e le modalità di lavoro attualmente possibili nella scuola dell'obbligo. Solo così si potrà realizzare anche un'ampia e approfondita riflessione sugli aspetti metodologici e metacognitivi delle ricerche che si propongono. Se la multimedialità continua a mantenere caratteristiche motivazionali non secondarie, queste non sono (e lo saranno sempre meno) inesauribili. La responsabilità degli educatori gioca in queste vicende un ruolo decisivo e proprio per questo è utile il tentativo, ma sono anche indispensabili forme di dibattito e di partecipazione che abbiano tempi, luoghi e modi più ampi per esprimersi (in rete oppure no).

Un cenno alle scelte metodologiche e tecnologiche compiute, in aggiunta a quelle presentate in modo più articolato nel progetto allegato a queste pagine.
Fra le scuole cui avevamo esteso l'invito a partecipare al progetto, ha risposto la sola Scuola Media Visconti Venosta di Grosio che ringraziamo vivamente per il suo contributo, tutt'altro che modesto se si tiene conto che ha appena avviato esperienze di produzione multimediale mediante l'ausilio del computer. Sono state poste le basi per una collaborazione a distanza che ci auguriamo possa avere ampi sviluppi.
Le fotografie sono state reperite su pubblicazioni, siti Web e in larga parte fornite dalla cortese e generosa sensibilità di alcuni fotografi, solo in minima parte effettuate ad hoc, visti, appunto, i ristretti tempi  previsti.
I ragazzi sono stati co-protagonisti della scelta delle immagini e sono stati guidati nella loro lettura e nella stesura delle didascalie. Il tema si presentava ambizioso e non facilissimo per alunni di 12 anni: così si è preferito dar libero corso alla fantasia, pur entro limiti oggettivi di pertinenza. La modularità è stata quindi assunta in termini molto ampi: riconoscendo caratteristiche modulari anche a talune simmetrie e a semplici iterazioni e texture, cercando sempre però di far rilevare le differenze e le particolarità degli oggetti e insistendo sul gioco metaforico ed analogico che ha prodotto interessanti ritorni anche dal punto di vista linguistico.
La quantità e la particolare bellezza di quasi tutte le immagini ci ha poi suggerito di accostarle fra loro cercando, ache qui attraverso il gioco delle analogie, paralleli fra quelle della natura, quelle pertinenti le attività umane e la vita quotidiana e quelle più propriamente artistiche. Non sempre la scelta è stata facile e taluna delle scelte può risultare molto opinabile: ci premeva far risaltare, innanzitutto a noi  stessi (docenti e alunni), gli intricati legami che sussistono fra immagini della scienza e dell'arte, riservando un posto di rilievo anche alla cosidetta cultura materiale, oggetto di costante interesse nella nostra scuola, come possono documentare gli altri ipertesti prodotti e reperibili al nostro sito Web.
La scelta della cornice narrativa cui affidare il compito di guidare la navigazione delle immagini è stata affidata ai ragazzi della IB di Ponte, già impegnati nella scoperta delle regole e delle dinamiche del racconto.

N. B.
Il prodotto finale è stato predisposto per la visualizzazione ottimale in 800x600 a 65.536 colori con Internet Explorer 4.0;
buona anche la visualizzazione in I.E. 3.0 e Netscape 3.1 (si perde qualche dettaglio non essenziale).

 

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