Museo Etnografico |
Come, purtroppo, verificatosi in altre vallate alpine, anche a Ponte si erano in parte
dispersi il patrimonio artistico, anche se minore, e quello etnografico. Si é, pertanto,
reso necessario un urgente processo di recupero degli stessi, iniziato dall'
Amministrazione comunale.
In una lettera si invitavano tutti i concittadini a guardarsi dentro due volte: una,
ripercorrendo tutti i locali della propria casa dalle cantine ai solai, dalle stalle ai
depositi, ai magazzini, recuperando gli oggetti ormai non più utilizzati; l'altra,
riguardando al proprio passato con rinnovato interesse.
Non c'é nulla al museo di Ponte di mutuato da altri, o da altre zone, ma é stato
costruito interamente, grazie al generoso contributo dei pontaschi.
Il Museo è, stato allestito nella sua sede definitiva che si affaccia sul cortiletto
delle Prigioni, al pianterreno di un edificio seicentesco (che fu collegio dei Gesuiti),
nell'antica via Sant'Ignazio.
Gli oggetti sono sistemati, nelle sale rese suggestive dalla struttura architettonica,
in sezioni: la lavorazione del latte (la produzione di burro
e formaggio
), la produzione del vino (dal vigneto alla cantina
); il lavoro dei campi
(la coltivazione della patata e della segale,
la fienagione); la filatura e la tessitura (della canapa e della
lana)
; i trasporti; gli
spazi abitativi (cucina
e camera
).
Degni di nota un grosso mortaio (sciüca)
per la pulitura delle castagne secche e un
tornio a pedale interamente in legno.
Il Museo etnografico è aperto nei giorni festivi dalle ore 15.00 alle ore 17.30,
durante il periodo della Ponte in Fiore (aprile, maggio).
Per visite su appuntamento: TEL. 0342/565310 oppure 0342/482222.
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Scheda curata da: Cristina Beltramini e Paola Dell'Avanzo.