Alla mappa dell'ipertesto Fucina Cavallari
Due fiori orobici:
sanguisorba dodecandra e viola comollia

Riguardo alla flora, un cenno a parte meritano due endemismi delle Orobie, presenti in questa valle e nelle limitrofe: la SANGUISORBA VALTELLINAE MASSARA (O SANGUISORBA DODECANDRA – con termine dialettale conosciuta come "frasnè", ovvero frassinello), e la VIOLA COMOLLIA MASSARA.
Entrambe individuate e fatte conoscere nella prima metà del secolo scorso dal medico condotto, nonché appassionato botanico GIUSEPPE MASSARA di Montagna, hanno qui il loro habitat naturale.

La sanguisorbaPer quanto la SANGUISORBA si trovi con frequenza lungo i torrenti che scendono dalle valli centrali che fanno capo al gruppo del Coca, sembra trovare il suo optimum sui versanti ripidi e sassosi a ridosso delle rocce e sulle larghe cenge, con stillicidio estivo e suolo molto ricco in acqua. È spesso situata al margine di macchie di alneto verde, che sono da collegare ad antichi disboscamenti di peccete subalpine o montane di versanti interessati da un’accentuata nevosità.
Si tratta di una rosacea, alta fino a un metro, che predilige i luoghi umidi e freschi; fiorisce tra luglio e agosto.

La viola comolliaLa VIOLA COMOLLIA MASSARA, più delicata e modesta, si trova, anche se non facilmente, in piccole colonie al limite delle nevi, tra praterie, e nelle zone moreniche.

 

 

 

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Foto © R. Ferranti
Quaderni Valtellinesi

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M. Donati e S. Speziale