Alla mappa dell'ipertesto Fucina Cavallari
La contrada Cavallari e la sua fucina

La contrada CavallariLa Fucina Cavallari è situata nell’omonima contrada del comune di Castello dell’Acqua.
Da sempre il laboratorio appartiene alla famiglia Gadaldi ed è attualmente gestita dal signor Donato.
Era un’industria che produceva attrezzi in ferro per l’agricoltura.
L’arte di forgiare il ferro si sviluppò nella località montana, in quanto sul posto esistevano miniere, disponibilità di carbone di legna e corsi di acqua.
La Fucina Cavallari sfruttava il ferro ricavato dalle miniere della vicina Val Belviso; il carbone di legna era ottenuto con il paziente lavoro dei carbonai che usavano la tecnica del puiat e l’acqua veniva prelevata dal torrente Malgina.
La fucina CavallariGli oggetti realizzati erano destinati alla popolazione di Castello dell’Acqua e dell’immediato circondario.
La fucina è rimasta in funzione sino ai primi anni ’80, quando le industrie, con i loro macchinari avanzati, ne hanno provocato il definitivo fallimento e il conseguente abbandono.
Avvenne così che varie parti della fucina si deteriorarono e il degrado continuò fino all’intervento della Comunità Montana Valtellina di Sondrio che curò il restauro dell'edificio, impedendo che un importante esempio di architettura industriale alpina si perdesse per sempre.

 

 

Alla copertina
 

Foto C. Redaelli

Pagina curata da
E. Bonelli e S. Pasini