Introduzione

 

Ipertesto sui beni ambientali del Comune di Chiuro

Istituto Comprensivo di Ponte in Valtellina

Scuola Media Maurizio Quadrio
a. s. 1997-98

 

 

Daniele Spinelli
Giovanni Adamo
Marco Di Nobile
Emanuela Rizza
Paola Cusin
Anna Sala

tutor d’informatica
lettere
lettere
lettere
educazione artistica
educazione tecnica


Obiettivi didattici

  • sviluppo della capacità di descrivere in modo oggettivo (Artistica, Italiano)
  • miglioramento dell’esposizione scritta e orale (Artistica, Tecnica, Lettere)
  • sviluppo delle capacità di sintesi (Tecnica, Lettere)
  • avvio alla ricerca storica e all’utilizzo delle diverse fonti (Storia, Geografia)
  • consapevolezza dell’importanza della ricerca storica (Storia, Tecnica)
  • potenziamento delle capacità di osservazione (Artistica, Italiano, Geografia)
  • potenziamento delle capacità di osservare e descrivere un’opera d’arte (Artistica)
  • approfondimento delle conoscenze relative alle diverse tecnologie edilizie e ai materiali da costruzione (Tecnica)
  • acquisizione di lessici specifici (Artistica, Tecnica, Storia, Geografia)
  • graduale scoperta della propria realtà e della propria storia attraverso l’osservazione e l’analisi delle testimonianze presenti nel territorio
  • consapevolezza del valore dell’ordine formale
  • acquisizione di un metodo di lavoro ordinato e rigoroso
  • capacità di lavorare in piccoli gruppi
  • collaborazione con enti e soggetti esterni alla scuola

 

Classi coinvolte

II B (22 alunni)
III A (14 alunni)

 

 

Fasi di lavoro

1. fase propedeutica

(in classe) 10 ore circa (lettere - artistica)

  • presentazione agli alunni del progetto, degli obiettivi e delle modalità di lavoro
  • stesura e analisi delle griglie per la rilevazione dei dati (a partire da modelli usati dall’Amm. Provinciale per il proprio censimento dei Beni Ambientali)
  • introduzione alla lettura delle opere d’arte (architettoniche e figurative) attraverso i linguaggi specifici
  • individuazione e presentazione delle caratteristiche della descrizione oggettiva

 

2. fase operativa

(nel territorio e nel laboratorio d’informatica) 4 ore settimanali da ottobre a dicembre

  • divisione delle classi in gruppi e uscite sul territorio per l’osservazione diretta dei beni da catalogare
  • registrazione dei dati nelle griglie apposite
  • descrizione oggettiva, ampia e articolata di ogni bene considerato
  • trascrizione di ogni descrizione in sintassi HTML

 

4. fase di realizzazione

(nel laboratorio d’informatica) 4 ore settimanali in maggio

  • ideazione del percorso virtuale e individuazione dei link
  • realizzazione dei diversi itinerari (per tipologia di oggetto)
  • creazione di link locali e remoti (in parte ultimati dal tutor)

 

5. fase conclusiva

  • presentazione dell’ipertesto al pubblico da parte degli alunni (previe prove generali)

 

 

Descrizione del percorso

I docenti si sono incontrati all’inizio dell’anno con alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, della Biblioteca civica e alcuni esperti del luogo: hanno individuato in linea di massima l’entità e la dislocazione dei beni ambientali oggetto della ricerca.

Dopo la fase propedeutica, in cui ognuno dei docenti coinvolti ha presentato motivazioni e obiettivi agli alunni, sono iniziate le visite sul territorio con lo scopo di condurre gli alunni alla scoperta della ricchezza e della varietà delle testimonianze storiche del paese. All’inizio i docenti hanno assunto un ruolo di guida, ma via via, gli alunni hanno incominciato ad individuare anche in modo autonomo le testimonianze salienti da aggiungere al nucleo fondamentale scelto in un primo tempo.

La fase di raccolta dei dati è stata all’inizio guidata dagli insegnanti delle materie tecniche, poi, anche in questo caso, gli alunni hanno iniziato a mostrare maggiore autonomia e padronanza sia nell’osservare sia nel descrivere. Costante è stata invece la guida degli insegnanti nel reperire e utilizzare i lessici specifici.

A casa gli appunti venivano trascritti, riordinati e sintetizzati dagli alunni in modo da rispondere alle dimensioni previste nel database.

Ultimata la digitazione dei dati nei relativi record, si è passati alla trascrizione in sintassi HTML. Si è scelto il linguaggio delle pagine Web per due ordini di motivi:

  • l’esistenza di un sito Web della scuola che avrebbe messo a disposizione di tutti l’ipertesto (in particolare degli emigrati, che da varie parti ci hanno già contattato)
  • la possibilità di offrire l’ipertesto a tutti coloro che desiderano prenderne visione per scopi didattici o per semplice curiosità (le pagine Web, sono facilmente visitabili, visto che quasi tutti .i computer hanno ormai a disposizione un browser).

L’individuazione dei link è stata svolta in modo collegiale, mentre la loro realizzazione è stata affidata al tutor e in parte a due gruppi di alunni più motivati e interessati a seguire anche questo aspetto più tecnico nel frattempo gli altri gruppi curavano la fase di approfondimento e di reperimento e studio delle fonti scritte.

La fase conclusiva di presentazione al pubblico dell’ipertesto è stata naturalmente molto motivante per gli alunni e anche gratificante. Gli alunni sono stati divisi in otto piccoli gruppi, all’interno dei quali si sono divisi i compiti: un navigatore e due commentatori. Ogni gruppo ha presentato una parte del percorso.

Ovviamente un lavoro scandito nel tempo e sviluppato attraverso numerosi fasi di lavoro anche diverse fra loro per la natura degli obiettivi proposti e per le relative metodologie ha comportato diversi momenti di valutazione in itinere che hanno permesso agli alunni di verificare le abilità che stavano conseguendo e di sviluppare un certo processo di autocorrezione che ha influito positivamente anche a livello motivazionale. In secondo luogo tali momenti (almeno due per ognuna delle fasi) sono serviti anche ai docenti per meglio proporzionare la quantità e la qualità del lavoro previsto.


Rapporti all’interno della comunità locale

Un lavoro di ampio respiro e fortemente interdisciplinare come quello descritto, ha comportato stretti rapporti sia nella progettazione sia nella sua gestione fra i colleghi coinvolti.

A questo livello è stato di notevole aiuto il fatto che il team fosse già corroborato dai risultati di lavori simili svolti negli anni precedenti.

Molto stimolanti soprattutto per gli alunni sono stati i rapporti completamente positivi con l’ente locale. La realizzazione dell’ipertesto ha reso evidente cosa può fare la scuola per la conservazione e lo studio dell’identità storica di una comunità.


Esiti

Proprio a quest’ultimo livello gli esiti sono stati più favorevoli: gli alunni hanno maturato una maggiore coscienza civile proprio facendo un servizio al comune, quindi in modo tutt’altro che teorico o ipotetico. L’attenzione al patrimonio culturale della propria comunità è stata di stimolo anche per quegli alunni che provenivano dai comuni limitrofi. Da questo punto di vista il gruppo classe ha compiuto dei notevoli passi avanti dal punto di vista relazionale: nessuno degli alunni si è sentito o si è trovato ai margini del percorso compiuto.

Da notare poi che il lavoro è suscettibile di ulteriori aggiunte e aggiornamenti: si configura così la possibilità che l’ipertesto sia arricchito negli anni a venire da altre scolaresche (già quest’anno due pagine sono state redatte dagli alunni di IV e V elementare) o dagli stessi alunni anche una volta usciti dalla scuola media. Questo lavoro infine sembra prospettare possibilità di utilizzo nella linea dell’educazione permanente: non a caso i più interessati, fra il pubblico che ha assistito alla serata di presentazione, sembravano essere le persone anziane che hanno in parte contribuito al reperimento di notizie storiche e che hanno chiesto di poter consultare l’ipertesto.

 

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