Scheda
botanica della Genziana

Nome |
Genziana |
Nome
scientifico |
Gentiana acaulis |
Famiglia |
Genzianacee |
| Etimologia |
Da Gentius, re dell'Illiria
che per primo ha scoperto le virtù medicinali della Gentiana lutea. |
Nomi
popolari |
Genzianella, gensara, gensana,
inzana, ansiana, giansana, argiansana. |
Nomi
dialettali |
Zanzena (Chiuro), gensana (Piateda),
genzana (Ponte). |
Origine |
Europa centro- meridionale e massicci
dell'Asia Minore. |
Habitat |
Pascoli e boschi aperti montani fra i
1400 e i 2500 metri. |
Fioritura |
Primavera inoltrata ed estate. |
Caratteristiche |
Fusto semplice, minuto; foglie
lanceolate, verde vivo, disposte a rosette basali. Fiori azzurri, violacei con riflessi
metallici, a corolla campanulata divisa in alto in cinque lobi triangolari. |
Proprietà |
Come la
più nota Gentiana punctata, le radici hanno doti
stimolanti o vermifughe, digestive e aperitive. |
Utilizzo |
La raccolta delle radici deve essere
effettuata all'inizio della primavera o in autunno. Le radici, pulite e lavate, si
lasciano seccare in un sacchetto di tela.
La radice succhiata favorisce la digestione e fa passare il mal di denti. Il decotto
e l'infuso vengono impiegati come digestivo, vermifugo, antipiretico, tonico e stimolante
dell'appetito.
Il fiore viene utilizzato per impacchi sulle ferite e come decongestionante.
Alcune mamme intingono le dita dei figli nell'infuso per fare loro perdere
l'abitudine di rosicchiarsi le unghie. |
Pagina
curata da Fabio Beltramini e Manuel Micheloni
Foto: D. L. Milvio |