Alle mappe dell'ipertesto Montagna in Valtellina

montag.jpg (30257 byte)È un grosso borgo che si trova su un terrazzo [doc.gif (877 byte) morfologia] alla destra dell’Adda, in posizione dominante la piana di Sondrio, ad un’altitudine che va da 288 a 3323 metri. Il suo territorio si estende per 48,60 kmq, ed è quasi interamente posto sul versante retico; solo una piccola, ma popolosa porzione è nel fondovalle (Montagna Piano), mentre la maggior parte si trova in zona montuosa [doc.gif (877 byte) clima], dai vigneti [doc.gif (877 byte) vegetazione] posti sui terrazzamenti solivi sopra Sondrio alla Valle di Togno, fino alle estreme pendici del Pizzo Scalino e della Corna Mara. Il paese fu abitato fin da epoca remota, come testimonia l’iscrizione nord etrusca ritrovata all’inizio del secolo in località Santa Maria.
Il paese veniva nominato vico Montania nel 971, Montania nel 1016 e Montania de supra nelle carte pagensi del XIII secolo. Nel medioevo fu feudo di varie e potenti famiglie: De Capitanei di Sondrio, De Piro, Interiortoli, Malacrida e Caparone.
Al XIII secolo risalgono il castello gemino di Grumello, situato su un poggio morenico (grumus = dosso, diffuso nella toponomastica lombarda) dominante i vigneti che producono l’omonimo vino e il castello di Mancapane, sulla sponda sinistra del torrente Davaglione, in località Piane di Ca’ Zoia a 900 metri di altitudine, tipico e raro esempio di castello-recinto delle Alpi.
montac.jpg (21448 byte)Il paese vanta un interessante complesso architettonico religioso, formato dalla chiesa parrocchiale di S. Giorgio e dalle due chiese adiacenti, quella della Beata Vergine Addolorata e quella della Madonna del Carmine che conserva un interessante ciclo di affreschi di Sigismondo De Magistris. La parrocchiale è stata ricostruita alla fine del ‘400 e poi rimaneggiata nel corso dei secoli. All’esterno si presenta con il suo maestoso campanile tardo gotico, mentre all’interno conserva pregevoli capolavori di arte sacra come l’organo, il pulpito, gli stucchi.
Rimangono pochi esempi integri di architettura rurali: uno dei più interessanti si trova a Ca’ Corlatti e conserva inalterati gli ambienti domestici tipici della dimora rurale della zona coltivata a vigneto. Altre caratteristiche contrade sono Ca’ Mazza, Ca’ Bongiascia, Ca’ Maiolo e Prada; queste ultime due presentano anche tracce di complessi architettonici nobiliari.
L’economia del comune si basa sulla produzione vinicola. Operano in questa zona anche alcuni stabilimenti alimentari per la produzione di insaccati.

 

Scheda tratta da Microcosmo contadino

 

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