Alle mappe dell'ipertesto Introduzione metodologico didattica

 CLASSE III A

ALUNNI: Andreossi Mara Gianni Katia
Balsarri Paola Micheletti Alberto
Beltramini Mattia Moltoni Lucia
Bondio Simone Mourtada Ali
Bonomi Pamela Nani Nicoletta

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Borinelli Claudia Pedrotti Davide
Brocchi Pamela Pedrotti Roberto
Della Valle Erica Previsdomini Sabrina
Donati Stefano Rabbiosi Luigi
Flematti Luca Valente Laura
Fomiatti Giovanni

foto don M. Margnelli

 

INSEGNANTI:

Coordinamento del progetto: Anna Sala Educazione Tecnica

Paola Cusin Educazione Artistica

Giovanni Longatti Materie letterarie

Daniela Quadrio Sostegno

Daniele Spinelli Tutor Laboratorio Informatica

 

PERIODO: a.s. 1997 - 1998 mesi di Maggio e Giugno, per due ore settimanali;

a.s. 1998 - 1999 da Ottobre ad Aprile, per una - due ore settimanali.

 

PREMESSA

Solo percorrendo le nostre montagne ed addentrandoci nelle valli laterali possiamo renderci conto di quanto esse siano ricche di angoli dove poter rivivere le attività tradizionali, le pratiche quotidiane disciplinate da un corretto rapporto uomo - ambiente.
L’ipertesto Il Mulino delle Piane si inserisce nella ormai consolidata tradizione della Scuola media che mostra sensibilità per la scoperta e la valorizzazione dei "segni" che l’uomo ha lasciato, nel tempo, sul territorio. Questa ricerca, quindi, tende a rinnovare i luoghi della memoria storica e della vita quotidiana ( sito, edificio, attività umana ) per conoscere, amare e perciò apprezzare il patrimonio locale.
La scuola ha condiviso questo intento con la Comunità Montana Valtellina di Sondrio che si occupa anch’essa di preservare l’identità culturale anche attraverso la salvaguardia e il restauro di edifici legati alle attività artigianali e contadine tradizionali.

 

FINALITA’ EDUCATIVE

Gli obiettivi educativi e didattici perseguiti nel corso dei due anni e nell’ambito delle diverse discipline coinvolte sono stati molteplici.

Di seguito sono riportati i più caratterizzanti:

  • potenziamento delle capacità di osservazione;
  • arricchimento del patrimonio lessicale individuale e acqisizione dei lessici specifici;
  • acquisizione di un metodo di lavoro ordinato e rigoroso;
  • avvio della ricerca storica e utilizzo delle diverse fonti;
  • scoperta graduale della propria realtà e della propria storia attraverso l’osservazione e l’analisi delle testimonianze del passato presenti sul territorio.

 

FASI DI LAVORO

La III A è una classe a tempo normale e, per la maggior parte dei ragazzi che la compongono, questo lavoro ha significato il primo approccio all’informatica. Nella fase di progettazione si è tenuto conto di ciò e pertanto sono stati previsti tempi di esecuzione piuttosto lunghi e ritmi adeguati.
L’ipertesto ha coinvolto diverse discipline: Italiano, Storia, Geografia, Educazione Artistica, Educazione Tecnica e Informatica che ha fornito gli strumenti per la sua realizzazione. Il lavoro si è sviluppato su un progetto pluriennale e si è articolato in diversi momenti:

 

Primo anno

  1. Svolgimento dell’attività curricolare pluridisciplinare sul Medioevo.
  2. Visita guidata al Mulino delle Piane di Ca’ Zoia per osservare l’impianto di molitura e alle località
    S. Maria e San Giovanni per rilevare i dati necessari allo svolgimento del lavoro.
  3. Rielaborazione dei dati e produzione della relazione fotografica sulla visita effettuata.

 

Secondo anno

  1. Presentazione agli alunni del progetto ipertesto e primo approccio all’informatica e alla
    multimedialità nel laboratorio.
  2. Descrizione articolata di ogni scheda considerata utilizzando i diversi linguaggi specifici.
  3. Inserimento delle schede nel computer utilizzando il programma Front Page.
  4. Ideazione del percorso e individuazione dei link ( mappe concettuali ).
  5. Creazione dei collegamenti ipertestuali.
  6. Raccolta e compilazione della bibliografia.
  7. Presentazione al pubblico dell’ipertesto da parte dei ragazzi.

 

VALUTAZIONI CONCLUSIVE

Gli alunni hanno dimostrato un progressivo interesse per l’attività e si sono impegnati in ogni fase del lavoro.
Il momento della correzione, della descrizione e degli errori formali è stato produttivo e ha indotto gli alunni a una maggiore precisione.
L’attività ha permesso di far capire ai ragazzi la grande potenzialità dei moderni mezzi informatici e, in particolare, di far vedere il computer come uno strumento creativo per comunicare.
La ricerca ha favorito la comunicazione fra scuola, esperti ed Enti locali presenti sul territorio, in particolare la Comunità Montana Valtellina di Sondrio che ha creduto in questo progetto e lo ha sostenuto .

  

Copertina