I deserti nordamericani

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I deserti dell'America Settentrionale si estendono dalle regioni sudoccidentali degli Stati Uniti verso sud, nel Messico, dove interessano la bassa California, l'Arizona, il bassopiano di Sonora e si spingono ancora più a sud, fino al delta del Rìo Yaqui per complessivi 1.100.000 Km2. Essi sono abitati dai famosissimi pellirosse, un popolo diventato ormai una minoranza etnica. A causa delle grandi variazioni climatiche, fisiche e geografiche, vi è una grande diversità di suoli. Le dune di sabbia sono in genere più piccoli di quelli del Gran Deserto Paleartico. Lo scenario è caratterizzato dalle montagne con i fianchi di roccia nuda incisi da innumerevoli gole con intricate diramazioni, vallate tortuose e canyon ricchi di spuntoni rocciosi, ai cui sbocchi si sono formati enormi depositi a ventaglio di frammenti di rocce, ghiaia, sabbia e limo. Questi sono stati strappati dai rilievi e formano ampi grembiali alla base dei rilievi anche minori. In alcuni punti, colate di lava e coni di cenere vulcanica, conferiscono ancora maggior varietà al paesaggio. Tra le colline d'argilla dal colore bruciato e prive di vegetazione del deserto di Mojave, in California, si trovano numerosi bacini secchi e salati. Il fenomeno è molto accentuato anche nelle aride depressioni del New Mexico.
Sebbene l'estate possa essere estremamente calda, gli inverni sono freddi, specialmente nel deserto del Gran Bacino, che si trova fra le Montagne Rocciose e il complesso della Sierra Nevada e della Catena delle Cascate, a un'altitudine media di 1.500 metri. Il deserto di Sonora, diviso fra Arizona, California e Messico, è probabilmente il più noto dei deserti americani.
La vegetazione dei grandi deserti americani è di due tipi principali: artemisie e chenopodiacee, nelle zone più fresche, e cespugli misti, cactus e altre piante nelle zone più calde. La fauna è insolitamente ricca.

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