I Mongoli

I Mongoli sono un gruppo di popolazioni nomadi dell’Asia centrale, di lingua uralo-altaica e religione lamaista, sparse in una vasta area che va dalla regione del lago Bajkal sino alla Manciuria (verso nord-est) e al Tibet (nord-ovest). Vivono in tende coniche e hanno alla base della loro organizzazione sociale la famiglia e la tribù. Nelle abitudini di vita e nella cultura hanno subito profondamente l’influenza cinese. I Mongoli hanno dato il nome a uno dei principali raggruppamenti delle razze umane (mongoloide).

Storia
Più volte nella Storia i Mongoli intrapresero grandiose migrazioni spingendosi fino all’Europa, come accadde nel V sec. con l’invasione degli Avari e degli Unni e nel XIII sec. con le conquiste di Gengis Khan. Nello spazio di pochi decenni dopo il 1206 i Mongoli occuparono infatti la Cina settentrionale (1215), gli Stati dell’Asia anteriore, la Russia meridionale e parte della Polonia. Uno dei successori di Gengis, il Khan Hulagu, diede inizio, in Persia, a una dinastia mongolica che si islamizzò e conobbe periodi di grande splendore, mentre il fratello Qubilay portava a termine la conquista della Cina; i Mongoli stanziati nella Russia meridionale furono invece assorbiti nel granducato di Mosca. Nel XIV sec. Tamerlano riuscì a riunificare una parte dei territori già appartenenti all’impero di Gengis, fondando il nuovo impero dei Timuridi, che ebbe come centro Samarcanda. Un nipote di Tamerlano, Babur, fondò invece in India la dinastia dei Moghul. Nel periodo successivo si assiste alla lenta decadenza. Nel 1911 la rivoluzione cinese ebbe come conseguenza la divisione tra Mongolia Interna, che tuttora fa parte della Cina, e Mongolia Esterna, indipendente nel 1924.

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