Brasília

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Brasília è la capitale del Brasile e conta 804.000 abitanti; situata a 1152 m sull’altopiano di Goiás, 950 km a nord-ovest di Rio de Janeiro, capitale federale dello Stato del Brasile dal 1960 e del Distretto Federale. Il progetto di trasferire la capitale nell’interno, in sostituzione della periferica Rio de Janeiro, fu reso esecutivo nel 1956: con tale provvedimento si intese favorire il popolamento e lo sviluppo economico delle regionale occidentale, ostacolato dalla concentrazione di quasi tutta la popolazione nelle regioni costiere atlantiche e specialmente nelle città di Rio e di San Paolo.
La fondazione di Brasilia è una grande impresa di Kubitschek per cui sono state impegnate le migliori energie della nazione. Questa decisione è legata a un vasto programma per spostare dalla costa all'interno una parte della popolazione e delle iniziative economiche. Il trasferimento della sede politica è considerato indispensabile per avviare il processo, e la nuova città ha fin dall'inizio il compito di rappresentare visibilmente questo programma  Kubitschek nomina una commissione per la scelta del luogo che è incaricata delle ricerche e propone 5 possibili località, fra cui è scelta la definitiva su un altopiano lievemente ondulato nello Stato di Goias.
Viene poi istituito un ente esecutivo col compito di acquistare il terreno, urbanizzarlo e costruire edifici gli pubblici. Niemeyer è nominato direttore del dipartimento di architettura e urbanistica, ed è subito incaricato di costruire i due primi edifici (la residenza del governatore e un albergo per gli ospiti ufficiali). Per il piano urbanistico Niemeyer suggerisce un concorso di idee, che è bandito nel settembre del '56, con scadenza 6 mesi dopo.
Il progetto di L. Costa è stato prescelto dalla giuria. Qualunque sia il giudizio del suo valore assoluto, è certo che si colloca meglio di tutti nella linea finora seguita dal movimento brasiliano, trasferendone i pregi e i difetti in scala urbanistica, quindi è il più adatto a far da cornice alle architetture che sorgeranno nella nuova città. Come nelle ultime opere di Niemeyer, l'organismo è basato su un'immagine volutamente semplice ed elementare, il segno di croce formato dai due assi.
Il superblocco è il mezzo che consente di mantenere larghe e spaziate le maglie del tessuto urbano, come analogamente i sommari spartiti dei brise-soleil o delle vetrate di Niemeyer  mantengono rarefatta la tessitura dei suoi edifici. Così l'organismo di Brasilia, nonostante il mezzo milione di abitanti, conserva un aspetto elementare immediatamente leggibile che permette di far percepire in ogni punto del vasto comprensorio l'energia e il carattere dello schema generale.
Costa e Niemeyer tentano di realizzare un nuovo paesaggio urbano sperimentando in una nuova scala le forme compositive già acquisite.